FTCC | Studio Legale Associato

FTCC

News

immagine articolo febbraio 2018 (santi)

Nella primavera dello scorso anno, a seguito di alcune segnalazioni e notizie allarmanti apparse sui principali organi di stampa, il Garante privacy ha avviato un’istruttoria per valutare la legittimità del trattamento dei dati personali effettuato da parte di Grandi Stazioni Retail S.p.a. che, per il tramite del fornitore Dialogica S.r.l., ha installato cinquecento totem pubblicitari nelle principali stazioni ferroviarie italiane,  muniti di una webcam in grado di “spiare” le reazioni degli ignari passanti alla pubblicità trasmessa.

L’istruttoria si è conclusa con il provvedimento n. 551 del 21 dicembre 2017 (reperibile sul sito internet dell’autorità sub doc. web n. 7496252), con il quale il Garante ha accertato che il software adottato è in grado di elaborare solo dati anonimi con finalità statistiche, senza conservare né trasmettere al server centrale alcuna immagine o altri dati personali riferibili ai soggetti inquadrati. Tali soggetti dovranno essere però informati, attraverso cartelli sintetici posizionati accanto ai totem pubblicitari, della presenza della telecamera e degli elementi essenziali del trattamento effettuato, con rinvio ad un’informativa più estesa pubblicata sul sito internet della società titolare. L’informativa è necessaria perché, seppure per pochi decimi di secondo, un trattamento è comunque svolto dal sistema a livello locale (ossia, dal totem), che attraverso un algoritmo desume dall’espressione dell’immagine facciale (felice/triste) se il messaggio è piaciuto o meno. Le persone riprese hanno, pertanto, il diritto di sapere di essere osservate e studiate a fini statistici.

Non essendo possibile raccogliere il consenso dei passanti, il Garante ha rintracciato la base giuridica del trattamento – ex art. 24, primo comma, lett. g), del Codice Privacy – nel legittimo interesse del titolare a valutare il gradimento del pubblico rispetto alla propria comunicazione commerciale.

Inoltre, per evitare malfunzionamenti o tentativi di accesso fraudolento da parte di terzi, il Garante ha prescritto al titolare di monitorare, almeno ogni sei mesi, lo stato della webcam e della memoria locale dei totem.

Queste, quindi, le condizioni che il Garante ha posto per autorizzare la prosecuzione dell’utilizzo dei totem pubblicitari spioni.

Avv. Santina Parrello


categoria:NewsPrivacy e diritti della personalità