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RYANAIR E I VOLI LOW RIGHT.

immagine contributo PZZ novembre

Il 20 settembre 2017 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti della compagnia aerea Ryanair al fine di accertare una presunta pratica commerciale scorretta – ai sensi degli artt. 20, 21 e 22 del Codice del Consumo – consistente nella cancellazione di un numero rilevante di voli (già prenotati e pagati dai consumatori) per cause riconducibili a ragioni organizzative e gestionali imputabili al vettore, e non invece a ragioni occasionali, tecnico operative e/o in conseguenza di eventi non dipendenti da responsabilità del vettore.

Un ulteriore profilo di contestazione riguarda altresì le modalità con cui Ryanair ha informato i passeggeri colpiti dalla cancellazione dei voli circa i diritti ad essi riconosciuti dal Regolamento CE 261/2004. In particolare, la compagnia avrebbe diffuso informazioni incomplete, non trasparenti e fuorvianti circa il diritto alla compensazione pecuniaria riconosciuto ai consumatori (unitamente al diritto al rimborso o alla modifica gratuita del volo) dal Reg. CE 261/2004 nel caso in cui la cancellazione del volo non dipenda da circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso.

Il procedimento istruttorio è tuttora in corso; l’AGCM ha tuttavia riscontrato che, dopo l’avvio del procedimento, Ryanair ha continuato a rendere difficile l’acquisizione da parte dei consumatori della consapevolezza circa il diritto al compenso pecuniario, diffondendo informazioni con cui lasciava intendere che le uniche alternative possibili in caso di cancellazione dei voli erano la richiesta di rimborso o la modifica gratuita del volo.

L’AGCM ha quindi avviato un sub-procedimento cautelare, che si è concluso con la pronuncia del provvedimento n. 26806 del 25 ottobre 2017, con cui l’Antitrust – ritenuto che la pratica commerciale contestata risulti prima facie scorretta e che la stessa sia suscettibile di provocare un danno irreparabile ai consumatori, ostacolando l’esercizio del diritto alla compensazione pecuniaria da parte di questi ultimi – ha disposto la sospensione provvisoria della pratica commerciale, ordinando a Ryanair di fornire un’informativa completa in merito al complesso dei diritti spettanti ai consumatori, ai voli in relazione ai quali è maturato il diritto alla compensazione e alle procedure da seguire per richiedere il rimborso o la modifica del volo e la compensazione pecuniaria.

Avv. Carlo Polizzi


categoria:NewsPratiche commerciali scorrette e aggressive