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Con delibera n. 8/18/CONS del 18 gennaio l’Autorità Garante nelle Comunicazioni ha sottoposto a consultazione pubblica lo “schema di proposte di modifica al Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica e procedure attuative ai sensi  del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, di cui alla delibera n. 680/13/CONS”.

Lo schema pubblicato sul sito incorpora le modifiche proposte al Regolamento, che tengono conto di quanto disposto sia nella Legge Europea 2017, sia nel d.lgs. n. 35/2017 che recepisce la direttiva 2014/26/UE sulle collecting societies, e prevedono alcune novità.

Viene anzitutto prevista una disciplina specifica in caso di reiterazione di violazioni del diritto d’autore già accertate dall’Autorità. Tale procedimento, introdotto dal novello articolo 8 ­bis, prevede che l’Autorità emetta un nuovo provvedimento, senza contraddittorio, entro tre giorni dalla ricezione dell’istanza che segnala la reiterazione dell’illecito. Con tale provvedimento l’AGCom può irrogare sanzioni pecuniarie, già previste dall’art. 8 del Regolamento; inoltre – nel frequente caso di mutamento dei nomi a dominio – è tenuta ad aggiornare l’elenco dei siti cd. “pirata” a cui dev’essere disabilitato l’accesso. Avverso tale provvedimento l’uploader e i gestori della pagina possono proporre reclamo entro 5 giorni dalla notifica. A fronte del reclamo, l’Autorità dispone l’avvio del procedimento.

Viene inoltre introdotto, come richiesto dalla Legge Europea del 2017, un procedimento cautelare inaudita altera parte, disciplinato dall’art. 9 – bis. Detto procedimento cautelare si applica nel caso in cui la violazione del diritto d’autore risulti manifesta sulla base di un sommario apprezzamento dei fatti esposti nell’istanza (fumus boni iuris), e sussista la minaccia di un pregiudizio imminente ed irreparabile per i titolari dei diritti (periculum in mora). In presenza dei requisiti, l’Autorità adotta un ordine cautelare entro tre giorni dalla ricezione dell’istanza. Anche in questo caso, gli interessati possono presentare opposizione entro cinque giorni, a fronte della quale si apre il procedimento ordinario.

Ulteriore elemento di novità consiste nell’inclusione, nell’elenco dei soggetti legittimati a presentare un’istanza all’AGCom, gli organismi di gestione collettiva e le entità di gestione indipendenti.

La consultazione è stata aperta il 24 gennaio 2018; nei 30 giorni successivi i soggetti legittimati (operatori del settore, soggetti istituzionali, associazioni rappresentative di utenti e consumatori) possono far pervenire all’Autorità le proprie osservazioni a dette modifiche.

Avv. Chiara Pappalardo


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