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immagine articolo maggio 2019 (santi)

Nella Gazzetta Ufficiale dell’8 e del 9 maggio u.s. sono stati pubblicati rispettivamente:

  • il Regolamento n. 1/2019 sulle procedure interne finalizzate allo svolgimento dei compiti e all’esercizio dei poteri demandati al Garante Privacy;
  • il Regolamento n. 2/2019 sui termini e sulle unità organizzative responsabili dei procedimenti amministrativi presso il Garante Privacy.

Entrambi i provvedimenti sono entrati in vigore il giorno successivo a quello della loro pubblicazione in Gazzetta.

Per quanto riguarda il Regolamento n. 1/2019, segnalo in particolare che:

  • la presentazione del reclamo al Garante è gratuita e per la redazione di tale atto può essere utilizzato il modello predisposto dallo stesso Garante;
  • l’istruttoria preliminare può concludersi con l’archiviazione quando la questione prospettata con il reclamo non è riconducibile alla protezione dei dati personali o ai compiti demandati al Garante o non sono ravvistati gli estremi di una violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali o la questione è stata già esaminata dal Garante;
  • se il reclamo non è archiviato, l’unità organizzativa competente del Garante comunica al titolare e al responsabile l’avvio del procedimento per l’adozione di provvedimenti correttivi e sanzionatori e tali soggetti possono esercitare il diritto di difesa depositando deduzioni scritte e documenti e richiedendo l’audizione personale;
  • in caso di presunta violazione degli articoli da 15 a 22 GDPR, il reclamo è comunicato al titolare con invito ad esercitare la facoltà di comunicare all’interessato e all’ufficio la propria eventuale adesione spontanea alle richieste dell’interessato;
  • con l’adozione dell’ordinanza ingiunzione il Garante dispone altresì in ordine alla pubblicazione della stessa (per intero o per estratto) sul sito web dell’Autorità;
  • sono qualificabili come segnalazioni gli atti, diversi dalle richieste di pareri e dai quesiti, che non presentano le caratteristiche del reclamo e sono volti a sollecitare un controllo da parte del Garante, che – all’esito dell’esame di esse – non è comunque obbligato ad adottare un provvedimento;
  • il Garante può avviare d’ufficio, anche in assenza di reclamo/segnalazione, un’istruttoria preliminare per verificare la violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali.

In relazione al Regolamento n. 2/2019, segnalo in particolare che:

  • per i procedimenti avviati d’ufficio e per le segnalazioni, il termine decorre dalla data in cui il procedimento è avviato; negli altri casi, il termine decorre dalla data di ricezione dell’atto e a tal fine fa fede la data di protocollo;
  • il decorso dei termini è sospeso dal 1° agosto al 31 agosto di ciascun anno;
  • per i procedimenti relativi ai reclami il termine di decisione del reclamo è di 12 mesi in presenza di motivate esigenze istruttorie comunicate alle parti, che ricorrono, fra l’altro, quando sono effettuate ispezioni o vi sono trattamenti transfrontalieri.

Avv. Santina Parrello


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