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Il Tribunale dell’Unione europea relativamente alla causa  T-795/17, il 14 maggio 2019 ha confermato la decisione dell’EUIPO di annullamento della registrazione del marchio denominativo “Neymar”, per essere stato registrato in malafede in quanto corrispondente al nome di Neymar Da Silva, calciatore brasiliano di fama internazionale.

 Nel dicembre del 2012, un cittadino portoghese depositava domanda di registrazione del marchio denominativo europeo NEYMAR per i prodotti della classe 25 (articoli di abbigliamento, calzature, accessori).

In virtù dell’art. 52, par.1, lett. b) del Regolamento (CE) n. 207/2009, Neymar nel febbraio 2016 presentava istanza di dichiarazione di nullità del marchio all’EUIPO per tutti i prodotti rivendicati; infatti ai sensi dell’art. 52, par.1, lett. b), uno dei motivi di nullità assoluta è che il titolare del marchio al momento del deposito della domanda di registrazione abbia agito in malafede. L’EUIPO accoglieva l’istanza del calciatore e decideva di annullare la registrazione del marchio denominativo.

A seguito di ciò il cittadino portoghese, nel gennaio 2017, investe della questione il Tribunale dell’Unione Europea, per ottenere l’annullamento della decisione dell’EUIPO, sostenendo che la richiesta di registrazione del marchio risalente al 2012 non fosse avvenuta con l’intento di sfruttare la notorietà del calciatore e che la scelta del nome NEYMAR fosse stata del tutto casuale.

 Il Tribunale non ha condiviso tale difesa e nel valutare gli elementi di prova, piuttosto, ha ritenuto rilevante che Da Silva al momento del deposito della domanda di registrazione del marchio avesse raggiunto un livello di fama internazionale tale per cui il titolare del marchio non poteva non esserne a conoscenza: egli  avrebbe indubbiamente approfittato della forza attrattiva del marchio denominativo, per l’associazione fatta con la persona del calciatore.

 Ma vi è di più: ulteriore conferma che il cittadino portoghese avesse agito in mala fede è stata ravvisata nel fatto che lo stesso giorno e per gli stessi prodotti della classe 25, egli avesse presentato un’altra domanda di registrazione (rigettata) per il marchio denominativo IKER CASILLAS, noto calciatore spagnolo.

La decisione dell’EUIPO di annullamento della registrazione del marchio denominativo è stata confermata dal Tribunale UE, che ha rigettato il ricorso.

Dott.ssa Clarissa Di Lorenzo

 


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