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Il 21 gennaio u.s., è entrato in vigore il decreto 22.12.2016 del Ministero dello Sviluppo Economico relativo ai requisiti per l’identificazione degli incubatori certificati di start up innovative, ai sensi dell’art. 25 del D.L. 179/2012.

Il decreto stabilisce, in particolare, che:

1) sono riconosciuti incubatori certificati di start-up innovative le società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residenti in Italia che: abbiano come oggetto sociale prevalente il sostegno alla nascita e allo sviluppo di start-up innovative e attività correlate, relative al trasferimento tecnologico e ai processi di ricerca, sviluppo e innovazione, mediante l’offerta di spazi fisici dedicati e di servizi di consulenza; raggiungano i valori minimi indicati nelle tabelle A e B allegate al decreto e, precisamente, il punteggio minimo complessivo di 35 punti ai sensi della tabella A e il punteggio minimo complessivo di 50 punti ai sensi della tabella B. Nelle tabelle sono elencati i punti riconosciuti per ciascun requisito (tra gli altri: superficie della struttura; velocità di trasmissione dati del collegamento di internet; presenza di macchinari e attrezzature per la conduzione di sperimentazioni). Scarica le tabelle qui.

2) per l’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese, occorre presentare alla Camera di commercio competente per territorio una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti mediante l’utilizzo di un apposito modulo di domanda in formato elettronico, sottoscritto dal rappresentante legale della società. Scarica il modulo qui.

3) le Camere di commercio forniscono, in formato elettronico e con aggiornamento settimanale, una carrellata dei dati più rilevanti degli incubatori certificati (tra cui: localizzazione, classi dimensionali in termini di capitale sottoscritto, valore della produzione annua e numero di addetti), pubblicandoli sul sito; questi dati sono esaminati dal Ministero dello sviluppo economico, con cadenza annuale, al fine di valutare l’adeguatezza dei valori minimi di cui all’allegato al decreto rispetto alle condizioni del contesto di riferimento ed eventualmente aggiornarli.

A decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto, le società già iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese devono depositare, a pena di decadenza, la dichiarazione annuale di mantenimento dei requisiti in conformità ai parametri stabiliti dal provvedimento in commento.

Avv. Luciana Porcelli


categoria:Attività d’impresaNews